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zona di tutela creativa
arte
2 giugno 2011
McLuc Culture organizza Corso di Belle Arti tenuto da Alexander Jarque

- Introduzione al disegno classico con matita e carboncino

- Disegno veloce con creta e sanguigna

- Disegno con tinta cinese

- Disegno con pastello e matite colorate

- Introduzione alla Pittura classica e contemporanea

- Pittura con matite ad acquerello e acquerelli

- Preparazione di supporti pittorici

- Pittura con pigmento

- Pittura con materiali sintetici, vernici e colori acrilici

- Pittura ad olio

- Pittura con materiali fotografci, transfers, plexiglass, legno

- Pittura materia

 

Dal 6 Giugno 2011 le lezioni avvengono in Borgo delle Colonne, 36 a Parma, orari pomeridiani e serali

 

Gli orari delle lezioni possono essere personalizzati in base alle esigenze degli iscritti. I corsi organizzati dal collettivo artistico McLuc Culture, durante l’arco dell’anno, potranno essere abbinati a concorsi, eventi, mostre, visite presso luoghi d’arte, attività di promozione culturale.

Per informazioni scrivere a info.studio@mcluc.it  oppure telefonare al numero +39 3294440353 http://mclucstudio.wordpress.com

 

Alexander Jarque (Plasencia, Spagna) è laureato in Belle Arti presso l’Università di Salamanca e ha studiato pedagogia presso l’Università Camilo José Cela di Madrid. Ha studiato nella Casa della Cultura di Pinto (Madrid). Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti Aranda a Plasencia, Scuola Statale di Belle Arti Rodrigo Alemán, Accademia di Belle Arti di Brera, Università Complutense di Madrid. E’ co-fondatore, a Salamanca, dell’associazione culturale “La Barberia run-space-art” per lo sviluppo artistico. Professore di Storia dell’Arte nel Liceo Gabriel y Galán (Spagna). Dal 2010 vive a Parma, ha seguito uno Stage aziendale post laurea presso l'associazione culturale “Mcluc Culture.  Al suo attivo mostre tra Spagna e Italia, la BAF (Bergamo Arte Fiera), la Galleria Javier Román (Spagna) e la mostra nel Museum of the Americas a Miami (U.S.A).

 

McLuc Culture collettivo artistico impegnato nella realizzazione di un coordinamento di creativi per un sostegno reciproco, nello studio dei nuovi linguaggi giovanili e i fermenti culturali provenienti dalla strada. Nella creazione di une rete di collaborazioni nel campo dell’arte emergente e di laboratori creativi. Nasce nel 2005 dal progetto McLuc (www.mcluc.it) e promuove la cultura emergente per favorire la libera espressione dei talenti che altrimenti rimarrebbero inespressi. Inoltre McLuc Culture si propone come punto di riferimento per gli studiosi e gli artisti che intendono lavorare a progetti originali e innovativi. Dal  2009 organizza il concorso per artisti emergenti MArteLive Parma.

arte
10 aprile 2011
MArteLive 2011. Le selezioni tornano a Parma

Tornano in Emilia Romagna, per il quarto anno consecutivo, le selezioni ufficiali di MArteLive, il primo festival multi-artistico in Italia, ormai diventato uno dei punti di riferimento per l’arte emergente e per centinaia di addetti ai lavori.

Il festival si propone come un’ottima opportunità per tutti gli artisti emiliani, costituendo inoltre un incentivo alla formazione di un atteso fermento artistico-culturale di cui la nostra regione è ricca e offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di inserirsi a pieno titolo nel circuito culturale nazionale.

Il concorso-evento prevede un calendario ricco di appuntamenti durante i quali i concorrenti in gara saranno chiamati ad esibirsi nel settore artistico di loro competenza.

Al pubblico verrà così offerta la possibilità di confrontarsi di volta in volta con generi e linguaggi sempre differenti  capaci di rappresentare una valida alternativa alle proposte convenzionali.

 

Le selezioni, con il patrocinio della Provincia di Parma, il Comune di Parma e il Quartiere Cortile S.Martino, avverranno nella città di Parma dal 16 al 25 giugno, coinvolgendo anche Reggio Emilia, Piacenza, Mantova, Verona e province limitrofe. I concorrenti saranno valutati da una giuria di qualità composta da professionisti del mondo della musica e dell’arte. Gli artisti selezionati avranno la possibilità di accedere alle finali regionali e, in seguito, alla finalissima romana di settembre.

Le sezioni artistiche in concorso, anche per questa edizione, saranno 16: musica, teatro, letteratura, pittura, cinema, videoclip, fotografia, grafica, fumetto, moda&riciclo, arte circense, danza, artigianato, writing, dj e vj.

Gli appuntamenti di MArteLive Parma sono:

  • Moda&Riciclo il 16 giugno presso La Giovane Italia – Via Kennedy, 7 – Parma http://www.asgiovaneitalia.it 
  • Writing il 25 giugno presso lo Skatepark – Via Paradigna – Quartiere Cortile S.Martino - Parma

Per iscriversi al concorso occorre semplicemente essere in possesso della MArteCARD (prezzo 8 euro), una tessera che offrirà agli artisti anche la possibilità di usufruire di sconti e agevolazioni legate al mondo dell'arte e della cultura.

Numerosi i premi in palio, tra i più importanti assegnati lo scorso anno: la realizzazione gratuita del videoclip per i vincitori della sezione Musica, i Sula Ventrebianco; contratto di management con l’etichetta discografica MArteLabel per una delle band finaliste, nello specifico gli Inbred Knucklehead; premio speciale WhiteCubealpigneto al pittore Luca Morici (mostra personale); premio speciale Eco-Age a Ugo Masini (esposizione e vendita in modalità di una mini collezione presso lo showroom di Eco-Age a Londra). Per visionare gli altri premi potete visitare il sito www.marteawards.it.

Per prendere visione del regolamento 2011, dei singoli bandi e per maggiori informazioni visitare il sito www.martelive.it

 

Per comunicare con lo staff della città di Parma scrivere a:

parma@martelive.it

Coordinatore MArteLive Parma

Fabrizio Maci

+39 339 66 88 667

fabrizio.maci@mcluc.it

 

Ente organizzatore:

McLuc Culture collettivo artististico

info@mclu.it

www.mcluc.it  

 

Paola D’Angelo

C

oordinatrice Comunicazione MArteLive Italia

+39 349 87 15 188

paola.dangelo@martelive.it

 

 

CULTURA
6 marzo 2011
DONNE E RISORGIMENTO (UNA STORIA TACIUTA)

MOSTRA:

DONNE E RISORGIMENTO

(UNA STORIA TACIUTA)

DALL' 8 AL 17 MARZO 2011

Palazzo M. Luigia

Bardi - Pr


Orario apertura: 13-17 Marzo dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

8 Marzo e gli altri giorni orario apertura biblioteca.

Orario biblioteca: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 16,00 alle 18,00

giovedì dalle 10,00 alle 12,00

sabato dalle 10,00 alle 12,00-dalle 16,00 alle 18,00.

Ringraziamo i responsabili della Biblioteca Comunale per la disponibilità.

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permalink | inviato da McLuc il 6/3/2011 alle 23:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
24 febbraio 2011
Presidio a Fidenza per i paesi del Nord Africa in lotta - 26 Febbraio



per la democrazia nei Paesi del Nord Africa in lotta


Contro le stragi di civili in Libia

Sabato 26 febbraio ore 17


Piazza Garibaldi-Fidenza


Presidio Democratico

Invitiamo tutte le forze politiche, i movimenti sindacali e le associazioni, i cittadini, ad unirsi a noi con le loro bandiere, a sostegno della lotta dei popoli nordafricani, per la democrazia e per la condanna delle stragi di un pazzo criminale in Libia

Sinistra Ecologia Libertà

Circolo di Fidenza e T.V.


POLITICA
4 febbraio 2011
Commissione ambiente e salute negata dal Comune di Parma
Sinistra Ecologia e Libertà di Parma col presente comunicato stampa desidera esprimere il proprio

disappunto per la mancata convocazione della commissioneambiente e salute del comune di Parma, riguardante i rischi sanitari legati alcostruendo inceneritore.

Una commissione ambiente prima concessa all'AssociazioneGestione Corretta Rifiuti e poi revocata 48 ore prima.

Quali che siano le motivazioni SEL ritiene che questo modusoperandi abbia rappresentato un grave atto di negazione di democrazia.

Perchè negare una commissione a sole 48 dalla realizzazione?

Ci risulta che la controparte fosse stata invitata e seanche così non fosse perchè non ascoltare i medici portati dai cittadini e poiconvocare una seconda commissione ed ascoltare le ragioni della controparte?

Avevamo interpretato positivamente la decisionedell'Amministrazione Comunale di accordare al Comitato la possibilità di unconfronto e di un approfondimento sulle tematiche della salute.
Il comitato ha dimostrato in più di unaoccasione una capacità di confronto basata sul rispetto dell'interlocutore,soprattutto nelle sedi istituzionali;
La brutalità di questo annullamento compromette la già scarsa fiducia deicittadini nelle istituzioni e fa sorgere il dubbio che l'AmministrazioneComunale una volta compresa la qualità e la competenza degli interventi cheavrebbero caratterizzato il confronto, ha temuto di non disporre di argomenticonvincenti per difendere la propria posizione. Sorge quindi il dubbio cheprima ancora di pensare ad una soluzione sostenibile per lo smaltimento deirifiuti di Parma, il Comune si stia preoccupando di garantire i profitti che sono oggi incampo.

Ribadiamo che questo agire a parer nostro ha rappresentatouna grave mancanza di rispetto nei confronti dei professionisti che si eranodati disponibili e dei cittadini che numerosi venerdì' 28 alle 17.30 si sonorecati sotto i Portici del Grano convinti di assistere alla commissione.

Questo non può che farci sorgere dei dubbi relativamentealla reale volontà di ascolto più volte manifestata dall'amministrazionecomunale e, cosa ancora più grave, relativamente al reale interesse per lasalute dei cittadini.

Sel Parma

diritti
17 novembre 2010
Contento e orgoglioso di essere gay
Volentieri ospito l'articolo di un amico che mi chiede di diffonderlo. L'articolo e' di Carmelo Di Maria apparso su Agora Vox

Tiziano Ferro ha dichiarato finalmente di essere gay e dico finalmente perché, come spesso accade per le stelle del mondo dello spettacolo, le voci girano sempre prima. Per il rubacuori pop di turno, le donzelle adolescenti si strapperanno pure le vesti in preda a deliri ormonali, ma i maschi gay hanno già captato con il loro radar che non tutto è ciò che appare (ogni gay che si rispetti sospettava già da molto prima che George Michael e Ricky Martin fossero gay, tanto per fare due esempi).

Il coming out di Tiziano Ferro è significativo per almeno due motivi. Uno è che il cantante si affretta ad aggiungere il qualificativo di ‘contento’ accanto al suo identificarsi come gay. Dettaglio non da poco. Una simile puntualizzazione la fece Ricky Martin al tempo del suo coming out.

Tanto per cominciare, chi ha vissuto gli anni rinchiuso nel metaforico ‘armadio’, nascondendo i suoi pensieri, i suoi desideri sessuali, la sua sfera emotiva, sa bene quale senso di sollievo e gioiosità si provi ad essere finalmente liberi di esprimersi secondo le proprie inclinazioni, secondo natura (il papa non me ne voglia). Poi c’è un motivo se vogliamo più propriamente politico per il quale un gay si voglia autodefinire ‘contento’ o ‘orgoglioso’ di essere tale.

Ad una prima analisi, termini come ‘contentezza’ o ‘orgoglio’ potrebbero suonare quasi non pertinenti rispetto all’orientamento sessuale di un indivdiduo. La verità è che un gay non avrebbe ragione di essere felice o orgoglioso di avere come oggetto sessuale le persone del proprio sesso, se non fosse che c’è chi lo vuole infelice e mortificato, proprio a causa della sua identità sessuale. A cominciare dalla chiesa cattolica, che ammette gli omosessuali all’interno del suo gregge solo se mortificano le loro carni e si astengono dai loro istinti sessuali (un po’ come i preti, anche se talvolta questi non ci riescono e finiscono per abusare delle persone più vulnerabili). Secondo la chiesa cattolica, i gay non avrebbero diritto a vivere la loro sessualità con serenità, dovrebbero ripudiarla, con il conseguente corollario di un senso di infelicità e vergogna per quello che sono. Ma in realtà sono tanti, e non solo la chiesa cattolica, quelli che ci vogliono repressi, in-visibili, senza diritti, criminali (in oltre 70 paesi, per lo più musulmani, essere gay è un reato punibile per legge, dal carcere alla pena capitale).

E poi c’è l’Italia. Mentre l’Europa procede a passo spedito verso il riconoscimento dei diritti umani ai gay, tra patti civili, matrimonio e leggi che stabiliscono un aggravante per i reati a sfondo omofobico, in Italia l’ondata di attacchi omofobici continua imperterrita tra il beneplacito nemmeno tanto indiretto della chiesa cattolica (che continua a vilipendere in modo aggressivo e molto poco cristiano una minoranza sessuale) e le ipocrite espressioni di condanna, del sindaco o ministro di turno, che lasciano il tempo che trovano. Di matrimonio e unioni civili poi, manco a parlarne, si dovesse mai avverare il vaticinio del papa per cui concedere i diritti umani ai gay significa andare incontro alla fine del mondo (è del 2008 l’encomiabile parallello che il papa tracciò fra l’omosessualità e la distruzione della foresta amazzonica).

Ebbene in un panorama italiano così infelice (ed arrivo al secondo motivo per cui il coming out di Tiziano è importante), si sarebbe auspicato un maggiore attivismo da parte di quelle persone che, per una questione di popolarità e di appeal presso il grande pubblico, avrebbero modo di influenzare le masse e smuovere le coscienze. Invece no, delle tante persone sulla cui omosessualità si è tanto chiacchierato per anni, nessuno ha avuto il coraggio di farsi portabandiera e di prestare il suo volto a questa degna lotta per i diritti umani. Nemmeno dopo anni di onorata carriera, di milioni di dischi venduti e di consolidatissimo affetto tra il grande pubblico. Tanto onore, allora, a Tiziano Ferro che lo fa adesso, con una carriera, ci si augura, tutta da percorrere. Di sicuro gli adolescenti gay italiani possono trarne coraggio e sentirsi grazie a lui tutti un po’ più felici e un po’ più orgogliosi.



vita da impiegato
7 ottobre 2010
Inganno e illusione!
Ultimamente, capita piu' spesso, che si pensi il lavoro come un luogo separato dalla vita personale, considerandolo un contenitore dentro il quale si puo' avere accesso permettendoci di proseguire il percorso della vita.

Un guscio/protezione i cui gestori, i datori di lavoro, possono gestire abilmente gli umori dei presenti e fare spostamenti di pedine a seconda delle simpatie, dell'accondiscendenza e dello sponsor. Intendendesi sponsor colui che ha raccomandato il lavoratore in cambio di benevolenze varie.

Mi rendo conto che molti giovani, oggi, accettano questa condizione con maggiore passivita' rispetto a 10/15 anni fa. Non si ribellano, mancano di coraggio, subiscono credendo che sia tutto un passaggio temporaneo, non pretendono il rispetto e la valorizzazione del loro impegno. Si accontentano facilmente della pacca sulla spalla e di promesse sottointese che saranno disattese.

E il tempo passa. Ormai molti si bevono tutto, come la sera nei locali. Un cocktail micidiale di mentalita' retrograda e cultura dell'attesa silenziosa. Facce timorose con la paura di essere sgridati senza colpa. Emozioni represse per amore del quieto vivere, inconsapevoli che c'e' possibilita' di un altro punto di vista, di un altro modo di fare.

Fan credere che intraprendendo quella strada potresti soffrire. Invece e' solo una nebbia fitta che serve a non far vedere il sole, ma ottenere qualcosa in piu' per migliorare, si puo'.
Eppure, per rendere dignitoso il lavoro e garantire dignita' al lavoratore, c'e' gente che in passato ha perso la vita. Ci sono stati morti e persone che hanno rischiato tanto pur di ottenere maggiori diritti.

Ci sono molti lavoratori, ricordiamo anche questo, che sono un po' vili. Preferiscono una pacca sulla spalla invece di una busta paga piu' giusta e con meno pressione psicologica. Non sono solidali con gli altri colleghi, guardano dall'altra parte quando qualcuno viene isolato e denigrato. Si svegliano solo quando viene toccato qualcosa che destabilizza il loro star bene. ma mai si dolgono per le sorti del collega messo continuamente in difficolta'. Favorendo ancora di piu' le differenze di trattamento.

Il luogo di lavoro e' parte della nostra vita, pur tenendo separata vita privata dal lavoro, rappresenta comunque noi stessi, e' quello che siamo. Non possiamo essere altro nel luogo di lavoro, come se fosse la discarica del nostro peggio. Cosi' facendo si ripercuote tutto negativamente sulla societa'. Ritornando a noi come un boomerang.
Succede anche questo
vita scolastica
22 maggio 2009
Circolare anti-clandestini nella scuola Leonardo Da Vinci di Padova

Ospito, in questo spazio, questo articolo il cui contenuto è preoccupante

 
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Circolare anti-clandestini nella scuola Leonardo Da Vinci di Padova, con l'imposizione agli studenti stranieri di presentare il permesso di soggiorno


Padova, 21 maggio 2009. Circolare «anti-clandestini» nella scuola professionale Leonardo Da Vinci di Padova. La preside Anna Bottaro, la scorsa settimana, ha raggiunto con una comunicazione nelle classi tutti gli studenti stranieri extracomunitari di quinta superiore invitandoli a presentare entro il giorno seguente il permesso di soggiorno. «Prevediamo che la commissione per l’esame di Stato vi richieda il permesso di soggiorno quindi, vi invitiamo a consegnarlo entro domani», recitava la circolare che non poco scalpore ha suscitato. Lettera scritta dalla preside che riportava i nomi e i cognomi dei ragazzi stranieri che a giugno dovranno affrontare l’esame di maturità, nel l’intestazione del documento c’erano i nominativi, che sono stati citati a voce alta nelle rispettive classi dai docenti mentre leggevano le direttive della preside. La circolare è stata spedita in via anonima dagli stessi insegnanti del Leonardo Da Vinci, sbigottiti per la decisione della preside, al sindacato Cobas scuola di Padova che oggi, in un incontro organizzato assieme all’associazione Razzismo Stop, rivelerà tutti i dettagli del caso che definiscono «un grave episodio di discriminazione e razzismo». Gli studenti stranieri hanno visto il loro nome e cognome scritto in bella vista sulla circolare e li hanno sentiti pronunciare a voce alta dai docenti durante le lezioni. Come se fossero dei «fuorilegge». «E se la preside avesse scoperto che non avevano il permesso di soggiorno, avrebbe denunciato gli studenti per ché sono clandestini?», si interroga Carlo Salmaso, rappresentante provinciale dei Cobas scuola. L’allarme del sindacato e dell’associazione Razzismo Stop punta il dito su quella che potrebbe leggersi come un’azione da «preside-spia», in pieno clima del pacchetto sicurezza varato del governo, che introduce in Italia il reato di clandestinità. «Non ci sono norme che impongano la decisione che ha preso la dirigente scolastica dell’istituto professionale di Padova, ha agito di sua iniziativa - spiega Salmaso - . Inoltre, c’è una sentenza della Cassazione che fa da precedente, la corte si esprime a favore di una ragazza straniera che era stata esclusa dall’esame di Stato perché priva di permesso di soggiorno. In quel caso la sentenza ha messo in chiaro che il diritto allo studio prevale e non può essere negato anche in assenza di permesso di soggiorno».Solo l’altro ieri è esploso un caso simile a Genova, dove una preside di tre istituti professionali si è recata nelle aule e ha scritto alla lavagna nome e cognome dei possibili studenti clandestini, invitandoli a presentare i documenti in segreteria. «E’ allarmante questo accanimento contro gli stranieri conclude Salmaso - , siamo spaventati della piega che sta assumendo la situzione nelle scuole, per opera di certi presidi, sulla scia del decreto sicurezza ». La preside Anna Bottaro del Leonardo Da Vinci, istituto con alta frequenza di stranieri iscritti, che recentemente hanno partecipato anche ad un video per l’integrazione, rispedisce le accuse al mittente: «Avrò fatto trecento circolari per gli stranieri dall’inizio del l’anno - sbotta - e non vedo niente di anomalo, i ragazzi hanno portato il permesso di soggiorno a scuola e adesso è inserito nei loro fascicoli». Sarà, ma nomi e cognomi sono stati fatti, di studenti stranieri che in molti casi vedono come una conquista riuscire a studiare e completare gli studi con un diploma, di sicuro si sono sentiti pubblicamenti costretti a dimostrare la loro condizione sul territorio italiano per non rischiare di perdere il diritto a sostenere l’esame di maturità.

Martino Galliolo 
21 maggio 2009




permalink | inviato da McLuc il 22/5/2009 alle 9:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
spettacoli
18 ottobre 2008
A Parma il I Raduno Nazionale di Beatbox

  ITABEATBOXERS – IL RADUNO

prima Beatbox Convention Italiana
       P a r m a  Laboratorio Mu    2 2  N o v e m b r e  2 0 0 8

McLuc Culture www.mcluc.com insieme a Martelive www.martelive.org presenta ITABEATBOXER il primo raduno nazionale di beatbox in Italia. Il 22 Novembre a Parma c/o Laboratorio Mu, in via del Taglio. Finalmente anche nel nostro paese comincia a crescere l'interesse e la diffusione di questa spettacolare disciplina proveniente dal mondo Hip Hop. Human Beatbox, l'arte di riprodurre suoni di batterie e percussioni “fare la musica con la bocca” , con il solo uso del proprio corpo: il respiro, le labbra, la gola e tanta concentrazione.

McLuc Culture, il collettivo artistico che collabora da tre anni a questa parte con artisti emergenti, è uno degli sponsor di Itabeatboxer. Durante la serata McLuc presenterà Martelive.
Nasce, infatti, a Parma, il primo nucleo territoriale di MArteLive, il festival multiartistico della Capitale, che nel 2009 giungerà alla sua nona edizione, la seconda nazionale che quest'anno coinvolgerà anche Parma. MarteLive sarà presente al 1 raduno Beatbox collaborando nella promozione e nella diffusione dei principi che lo animano anche a livello nazionale confermando ancora una volta la sua attenzione verso i nuovi fenomeni culturali Un importante tentativo di avvicinare i giovani alla produzione culturale in maniera del tutto nuova, portando l'arte stessa fuori dai luoghi che tradizionalmente le sono riservati. Con un connubio ideale tra locali notturni e manifestazioni.


Il 22 Novembre, a Parma c/o Il Laboratorio Mu, in via del Taglio, lo staff di Martelive, insieme a McLuc Culture promotori dell'iniziativa, presenterà il progetto durante il I Raduno Nazionale di Beatbox. La Beatbox batttle è un appuntamento che in Italia mancava. La maggior parte dei paesi europei organizzano contest utili ai beatboxer per le selezioni e partecipare al contest mondiale. Ideatore di Itabeatboxer è Dap.
http://www.myspace.com/dhap Artista hip hop reduce di importanti eventi internazionali da Berlino a Praga.

Gli ospiti speciali per l'occasionesono:
Alien Dee rappresentante italiano alla prima World Beatbox Convention di Londra , Bee Low dalla Germania, fondatore del network www.BeatboxBattle.com
e infine ancora uno Special guest internazionale. Questo primo Raduno anticipa la prima Battle Italiana ufficiale che si svolgerà nella primavera del 2009. Il vincitore volera' a Berlino il 29 Maggio per rappresentare l'italia alla prossima competizione Mondiale.




Line up
(provvisoria)

Guest Showcase

Alien Dee (Catania/Roma - Italia)

Bee Low (Berlino/Germania – Beatboxbattle.com)

International Guest

Open Showcase (lista provvisioria)

BbShake + Emos (Roma)

BeatConnetta(Catania)

DoubleGj (Latina)

Jazaki (Bari)

Morad (Milano)

Mudy + Antonio (La Spezia)

Natz (Bari)

Romo + Funkee (Cagliari)

Sky L (Udine)

Zanko + BeatBrothers (Milano)

Info

Mail INFO@BBOXER.EU

Web MYSPACE.COM/ITABEATBOXERS BBOXER.EU

Msn ITABEATBOXERS@HOTMAIL.IT 

Sponsor: WWW.MCLUC.COM     MAIL  INFO@MCLUC.COM

Media Partner: WWW.MARTELIVE.ORG




permalink | inviato da fabriziomaci il 18/10/2008 alle 18:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 settembre 2008
urban flowers

Per vedere il video clicca sull'immagine:









permalink | inviato da fabriziomaci il 6/9/2008 alle 19:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Agile il fuoco si muove
nell'aria che annusi
tra boschi misteriosi.
Folletti che danzano
nel buio in lontananza.
Non s'avvicinano a noi
e disturbo non recano
alla magica notte.
Osservano curiosi,
attenti vigilano,
dai nemici ci proteggono
poiché dell'amore
si nutrono.





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